Il viaggio tra fumetti e Storia di H.G.Oesterheld, padre de l’Eternauta

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Se avesse potuto, Oesterheld avrebbe certamente raccontato attraverso i fumetti anche la sua vita. Ne avrebbe raccontato le passioni, lo stile artistico, il contesto sociale ed anche il rapimento, la detenzione e l’uccisione sua e delle sue 4 figlie. L’avrebbe fatto alla sua maniera, magari in una storia di fantascienza, magari proprio in una nuova avventura della sua opera più importante, l’Eternauta.

 

Héctor Germán Oesterheld nasce nella capitale argentina nel 1919. Sceneggiatore di fumetti per passione anche se studente di geologia, sin da giovane dà vita a personaggi fortemente caratterizzati. Non gli interessa l’eroe classico che gli impone il mercato (e gli editori) a stelle e strisce. Fosse per lui nei suoi fumetti troverebbero spazio gli argentini della porta accanto. Gli piacciono antieroi come ad esempio il suo Sargento Kirk, un ex soldato della guerra civile americana che dopo essere stato costretto a partecipare ad un massacro di indiani d’America, sceglie di disertare per difendere i nativi.

 

Nel 1957, proprio per sfuggire alle pretese degli editori, Oesterheld fonda l’ Editorial Frontera, che in soli quattro anni di vita presenta all’interno delle riviste Frontera e Hora Cero, storie dal grande seguito e personaggi come Ernie Pike, destinati alla celebrità. Ma l’intuizione che gli stravolge la vita è un romanzo di fantascienza a fumetti dal nome accattivante: El Eternauta, con i disegni affidati a un grande della matita, Francisco Solano López.

 

eternauta_escrita_hector_german_oesterheld_dibujos_francisco_solano_lopez-thumbLa storia, pubblicata con cadenza settimanale dal 4 settembre dello stesso anno (oggi decretato Día de la Historieta), si svolge tutta nella capitale argentina degli anni’50 (aspetto assolutamente inedito) e racconta di un’ invasione aliena preannunciata da una nevicata mortale. Per fronteggiarla l’umanità intera, attraverso Juan Salvo e i suoi amici, è chiamata alla cooperazione in un unico grande fronte di resistenza, dove anche la sicurezza dei propri cari non è più garantita (J.Salvo si ritrova a viaggiare nel tempo – eternauta – alla ricerca della moglie e della figlia).

 

L’opera segna un punto di non ritorno per l’autore e sin dalla prima edizione c’è chi si dice sicuro di leggere tra le righe della serie una lucida profezia, con una critica feroce ai regimi che di li a poco si sarebbero affacciati sul paese. Gli alieni che seminano terrore sembrano infatti sovrapporsi all’arroganz della dittatura militare. Quelli a ridosso al 1960 sono, in effetti, anni di continui capovolgimenti di governo in Argentina, con tentativi di golpe militare all’ordine del giorno e constituiscono anche il momento in cui Oesterheld matura una coscienza politica pericolosa per la sua vita, arricchendo la produzione artistica di continui riferimenti sociali,

come quando nel ’68 firma una biografia dedicata a Che Guevara e poi dopo due anni scrive una storia di fantascienza in chiave antimperialista: La Guerra de los Antartes, in cui gli invasori alieni sono ora, senza più alcun dubbio, chiaramente assimilabili alla dittatura dell’esercito.

 

Spettatore di lusso di una situazione che precipita, Oesterheld decide di andare ancora più a fondo nella lotta politica. Aderisce così al gruppo ribelle dei Montoneros, una corrente dei peronisti di sinistra che cerca di contrastare in ogni modo l’avanzata dela Giunta militare, e oltre a lui entrano a far parte del movimento anche le sue quattro figlie. In questo clima di pericolo che si crea intorno alla sua persona e alla sua famiglia, l’autore argentino continua però a produrre testi per fumetti e nel 1975 lavora ad una seconda parte

dell’ Eternauta, molto più politicizzata e assolutamente critica verso il regime. Ma le condizioni non sono più quelle di vent’anni prima e ora Oesterheld rischia davvero la vita. La dittatura militare è più aggressiva che mai, e i desaparecidos, le persone rapite e poi uccise al riparo dagli occhi del mondo, e di cui si perde ogni traccia, sono ormai una realtà.

 

Tra il 1976 e il 1977 tutte le figlie di Oesterheld (una incinta di sei mesi) e due generi vengono sequestrati e uccisi dai militari. Nella primavera del 1977 anche Héctor viene rapito e condotto nei terribili campi di detenzione utilizzati dal governo. Da allora, di lui non si saprà più niente. Verrà ucciso, con ogni probabilità circa un anno dopo, e il suo corpo, al pari di altre decine di migliaia, mai più ritrovato.

 

[Articolo scritto in esclusiva per Plain Ink]

 

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