Napoli è un Bene comune

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Piscinola è un quartiere della periferia nord di Napoli. Come tanti quartieri, di tante città italiane, anche qui le difficoltà non mancano…così come le soddisfazioni.

Stemma di Napoli

La leggenda vuole che il nome derivi da una grande vasca, contenente acqua, fonte di benefici e ricchezza per gli abitanti di quel territorio. Anticamente, per costruire le case, si scavava un buco nel tufo e quando si incontrava quello giallo, si cavavano le pietre e si portavano su, e quel buco diventava una cisterna o un pozzo, dove l’acqua piovana andava convogliandosi per essere poi utilizzata nelle necessità quotidiane. In questo modo ogni palazzo aveva il suo pozzo e tutti vi attingevano. Bastava che ognuno calasse il secchio e l’acqua diventava ciò per cui è sempre esistita: fonte di vita.

Domani, per il quartiere, per la città, è un nuovo inizio. A Piscinola si terrà infatti il Laboratorio Napoli, la prima assemblea plenaria per una Costituente dei beni comuni, e per la prima volta lo Stato aprirà in maniera concreta le porte alla società civile, non più solo come elemento propositivo della vita politica di una comunità, ma anche come gestore e supervisore della cosa pubblica.
Napoli, prima città in Italia ad aver istituito un Assessorato ai Beni Comuni, ha intenzione di avviare così, come si legge sul sito del comune, un percorso politico-partecipato per costruire una nuova forma di azione pubblica locale per tutelare e valorizzare quei beni di appartenenza collettiva e sociale che sono garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini.
A tal fine, dopo l’Assemblea plenaria in programma domani, saranno attivate 12 consulte cui corrispondono macroaree tematiche riconducibili ai singoli assessorati ed una serie di tavoli tematici collegati alle singole consulte. Attraverso una semplice registrazione on-line sul sito del Comune di Napoli i vari gruppi, comitati, movimenti e associazioni potranno iscriversi alla macro area tematica o alla relativa consulta con un meccanismo di accreditamento delle realtà di base che consentirà una partecipazione ampia ed incisiva ai processi di costruzione di spazi di reale democrazia partecipata.

Aria nuova e acqua antica e salubre, verrebbe da dire. Del resto la prima delibera firmata “Assessorato ai Beni Comuni del Comune di Napoli” ha visto la trasformazione dell’A.R.I.N., la società che a Napoli gestisce il servizio idrico integrato, da s.p.a. in soggetto di diritto pubblico.

Piscinola scenario di scelte decisive per il futuro della cittadinanza partenopea. Ed esempio, questa volta muto ed ignorato, di innovazione e partecipazione. Le armi affilate che trasformeranno in breve la città da fanalino di coda delle graduatorie ad apripista verso nuovi orizzonti di sviluppo politici e sociali.

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