Fossi stato Beppe Grillo, non sarei scappato

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Prologo. millenovecentosettantacinque.

La violenza. Per sintetizzare molti concetti sulla violenza userò questa tavola di Gianluca Maconi ne Il delitto Pasolini.
Commenti blog grilloLunedì, 2013.

Maria Novella Oppo, qualche giorno fa, ha scritto un articolo sull’Unità contro il Movimento 5 Stelle. Un articolo duro che non mi piace, che trovo banale, ripetitivo, privo di fondamenta. Non mi piace e vorrei dirglielo in faccia, perché è molto tempo ormai che la cattiva politica si nasconde dietro giornalisti come la Oppo e dietro parole come demagogia o espressioni del tipo: rispetto per le istituzioni.

Tuttavia, io, fossi stato del Movimento, Maria Novella Oppo l’avrei invitata ad un dibattito pubblico, per confutare le sue opinioni. Io, fossi stato Beppe Grillo, c’avrei pensato su. Mi sarei fatto sfidare sul mio terreno, quello delle idee, rinunciando alla violenza (verbale) che si è sviluppata sul suo blog,

Ultimamente, quando voglio farmi del male, quando voglio toccare il fondo, leggo un po’ di commenti sulla pagina web de Il Giornale. È un vizio. Mi aiuta a tenere il polso della situazione del livello più basso della società italiana, si tratta di un riferimento. I commenti presenti sono quasi sempre condannabili, legalmente, per contenuti razzisti, ingiuriosi, diffamatori etc. Eppure…
Eppure anche il blog di Beppe Grillo, organo del M5S, spesso non è da meno. Mi dispiace, perché ho simpatia per il movimento. Mi dispiace perché dall’autocritica si riesce a misurare la grandezza di una persona, di un partito, o di un movimento. E se sul mio blog avessero scritto quello che hanno scritto alla signora Oppo, di cui, ripeto, non condivido una virgola dei suoi articoli, mi sarei vergognato e l’avrei reso noto a tutti, il mio sdegno.

Nel video che segue alcuni giornalisti di modena, in solidarietà con la collega dell’Unità, hanno voluto recitare testualmente gli insulti, per dargli una faccia, una voce. Da brividi… se riuscite a guardarne e ad ascoltarne cinque, di minuti, è già molto.

Ecco,  insomma, se mi avessero riempito il blog di simili improperi verso una signora sconosciuta, avrei ribattuto che mi fanno schifo gli attacchi volgari attraverso una tastiera (soprattutto attraverso una tastiera). E avrei invitato Maria Novella Oppo, in diretta streaming, se volete, per un confronto.

Perché in fondo godo, quando riesco a imporre, dietro ragionamento ed esposizione dei fatti, le mie idee. Godo come un matto. Ma purtroppo non tutti godiamo allo stesso modo, e soprattutto non tutti abbiamo delle idee

Le parole fertili

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Da anni sono a conoscenza di sistemi per abattere l’inquinamento prodotto con la nostra inevitabile vita quotidiana, dal consumo spropositato della carta, all’inquinamento luminoso, al più famoso e tristemente radicato inquinamento da traffico automobilistico.

Non sapevo che si potesse agire concretamente anche continuando a fare quello che in questo preciso momento sto facendo…scrivere in un blog.

Secondo il Dr. Alexander Wissner-Gross, attivista ambientale e fisico di Harvard, una sola visita in un blog produce una quantità di CO2 pari a 0,02g che sembrerebbero una nullità se non fosse che per un sito con 15mila visite al mese, questo siginfica una produzione di 3,6kg di CO2 all’anno.

Le stime scientifiche valutano la capacità di un albero di assorbire ogni anno almeno il doppio di quantità di anidride carbonica, per cui l’equazione è facile: un blog, un albero.
Ora è possibile diventare blog a impatto zero, grazie all’iniziativa “Make it green“, che in collaborazione con l’Arbor Day Foundation, sta mobilitando l’opinione pubblica per prendere coscienza dell’impatto della vita quotidiana (di noi occidentali soprattutto) sulla salute del pianeta.
Seguendo alcune semplici istruzioni, reperibili facilmente in rete, sarà possibile far piantare, gratuitamente, un albero per ciascun nostro blog, il ché garantirà un impatto zero della nostra attività per i prossimi 50 anni!

Ho sempre pensato che la comunicazione telematica fosse ben altro che stare avanti ad una infinità di pixel, e l’idea di poter essere partecipe della nascita di un albero (in questo momento in Germania), con un blog Carbon Neutral, mi convince a scrivere sempre di più.

Del resto si sa…Un buon blog da sempre i suoi frutti…